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martedì 26 marzo 2013

Accesso ai locali ad uso promiscuo: necessaria l’autorizzazione della Procura

Accesso ai locali ad uso promiscuo: necessaria l’autorizzazione della Procura
Fisco 26 marzo 2013, 08:30

Ispezioni fiscali in locali ad uso promiscuo:

 necessaria l’autorizzazione della Procura

La recente sentenza Cass. 20 febbraio 2013, n. 4140 chiarisce la definizione di locale ad uso promiscuo in presenza del quale l’Amministrazione finanziaria può procedere all’accesso



L’Amministrazione finanziaria ha, come noto, il potere di effettuare accessi in determinati luoghi, anche contro la volontà dell’avente diritto, per eseguire ispezioni, verifiche, ricerche di documenti e rilevazioni utili per l’accertamento della posizione del contribuente nei confronti dell’Erario.
La norma di riferimento è, in ambito IVA, l’art. 52 del d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633. La medesima disciplina è applicabile anche in materia di imposte dirette e di imposta di registro in virtù del richiamo operato rispettivamente dall’art. 33 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 e dall’art. 53 bis del d.P.R. 26 aprile 1986 n. 131.
La disciplina che regola il potere di accesso è, pertanto, identica per i principali tributi erariali.
Tale disciplina impone all’Amministrazione finanziaria limiti diversi in relazione alla destinazione e all’utilizzo da parte del contribuente del luogo ove intende procedere ad accesso.

martedì 15 gennaio 2013

martedì 13 novembre 2012

Redditometro 2012

Redditometro 2012

Il nuovo redditometro, benché collaudato, è sempre in via di perfezionamento
Esso è uno strumento di accertamento del reddito, che stabilisce la capacità di contribuzione ai fini IRPEF basandosi su indici presuntivi di ricchezza.
Cioè, il fisco, attraverso determinate ricerche finanziarie, ricava dei dati  per verificare se un certo tenore di vita – valutato con riferimento alla disponibilità di beni e servizi come aeromobili, imbarcazioni, auto di grossa cilindrata, cavalli da corsa, collaboratori familiari ecc. – sia proporzionato con quanto asserito nella dichiarazione dei redditi. In tal modo, se la ricchezza accertata in via presuntiva è diversa da quella dichiarata di almeno il 25%, per due anni consecutivi, il contribuente potrà essere selezionato per un accertamento sintetico del reddito.
Redditometro, indagini finanziarie, incrocio delle informazioni disponibili si annunciano come i principali strumenti di lotta all’evasione per gli anni a venire.
Nel mirino oltre i beni cosiddetti di lusso quali:

venerdì 16 ottobre 2009

Scudo fiscale, sì ai Trust

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