Separazione dei coniugi e violazione degli obblighi di natura economica: un interessante intervento della Cassazione - Il Quotidiano Giuridico:
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La Corte di Cassazione, con sentenza n. 17195/2012, conferma la separazione con addebito al marito reo d’”infedeltà apparente”. Già il Tribunale e la Corte d’Appello di Cagliari si erano pronunciati in tal senso. L’uomo, sposato e padre di due figli, ha adito alla Suprema Corte palesando che il rapporto “d’amicizia” con l’altra donna era un puro e nobile sentimento scevro da ogni coinvolgimento sessuale e pertanto degno di considerazione. Di diverso avviso sono stati i Giudici che, dopo aver analizzato i vari eventi - quali: imposizione della presenza dell’amica ai pasti familiari durante le festività natalizie; frequentazione assidua della dimora della stessa nonché prestazioni in qualità di autista nell’accompagnarla sul posto di lavoro e, nel mentre, discutevano delle problematiche inerenti al menage coniugale dell’uomo; alla richiesta della moglie d’interrompere la relazione extraconiugale l’uomo dapprima ”apparentemente accondiscese ma continuò di nascosto a frequentare l’amica, in quanto la sua auto era spesso parcheggiata sotto la casa di questa”, - rigettano il ricorso, confermando la separazione con addebito e condannando “il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio liquidate in Euro 2.000 per onorari e Euro 200 per esborsi oltre spese generali ed accessori di legge.” Un caso analogo riguardante un'amicizia particolare con una compagna di lavoro, con cui trascorreva qualche periodo di riposo e qualche cena, si è trasformata in motivazione di separazione con addebito per un uomo di Treviso (Da “La Repubblica.it” 19.06.2009). La motivazione?