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venerdì 7 dicembre 2012

Decreto Balduzzi sulla sanità in 14 punti



Ecco le 14 novità principali contenute nel decreto legge n. 158 del 13 settembre 2012 (c.d. ''decreto omnibus'' per la sanità), messo a punto dal ministro della Salute, Renato Balduzzi e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 13 settembre:
1) ASSISTENZA SANITARIA TERRITORIALE. Si riorganizzano le cure primarie, nella consapevolezza che il processo di de-ospedalizzazione, se non e' accompagnato da un corrispondente e contestuale rafforzamento dell'assistenza sanitaria sul territorio, determina di fatto una impossibilita' per i cittadini di beneficiare delle cure. I punti qualificanti del riordino delle cure primarie sono: integrazione monoprofessionale e multiprofessionale per favorire il coordinamento operativo tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, secondo modelli individuati dalle Regioni anche al fine di decongestionare gli ospedali; ruolo unico ed accesso unico per tutti i professionisti medicine nell'ambito della propria area convenzionale al fine di far fronte alle esigenze di continuita' assistenziale, organizzazione e gestione; sviluppo dell'ICT quale strumento irrinunciabile per l'aggregazione funzionale e per l'integrazione delle cure territoriali e ospedaliere.

venerdì 30 novembre 2012

Bye bye ticket sanitario. Benvenuta franchigia!

La nostra Sanità pubblica pare ormai attaccata ad un tubicino in attesa di esalare l'ultimo respiro. Tagliata e piegata dai decreti di Spending review prima e di Stabilità poi, che ci hanno fondamentalmente privato di posti letto ed esenzioni.
Effettivamente è apparso subito chiaro al Governo Monti che in ambito sanitario di sprechi se ne sono fatti assai, e che purtroppo come conseguenza anche i ticket avrebbero dovuto subire un bel restyling. Impensabile continuare a sostenere tutte le spese fatte i passato per garantire esenzioni o tariffe agevolate, anche a chi è economicamente più agiato.
In realtà il progetto (di re-styling), per onor di cronaca, non è attribuibile solo ed esclusivamente al Governo di tecnici montiani, bensì al precedente. Già il duo Berlusconi-Tremonti aveva previsto un netto ridimensionamento della somma da destinarsi ai ticket, non più di 2 miliardi di euro.
Ora però a Monti e Balduzzi spetta il compito di trovare una formula che possa tenere a galla quel poco di decente che il nostro Paese ha (con tutti i difetti annessi e connessi) e che altre nazioni cercano di riprodurre. Moda a parte, sto parlando proprio del nostro sistema sanitario. Noi lo bistrattiamo ma vi assicuro che all'estero non sono messi tanto meglio!