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venerdì 7 dicembre 2012
venerdì 30 novembre 2012
Bye bye ticket sanitario. Benvenuta franchigia!
La nostra Sanità pubblica pare ormai attaccata ad un tubicino in attesa di esalare l'ultimo respiro. Tagliata e piegata dai decreti di Spending review prima e di Stabilità poi, che ci hanno fondamentalmente privato di posti letto ed esenzioni.
Effettivamente è apparso subito chiaro al Governo Monti che in ambito sanitario di sprechi se ne sono fatti assai, e che purtroppo come conseguenza anche i ticket avrebbero dovuto subire un bel restyling. Impensabile continuare a sostenere tutte le spese fatte i passato per garantire esenzioni o tariffe agevolate, anche a chi è economicamente più agiato.
In realtà il progetto (di re-styling), per onor di cronaca, non è attribuibile solo ed esclusivamente al Governo di tecnici montiani, bensì al precedente. Già il duo Berlusconi-Tremonti aveva previsto un netto ridimensionamento della somma da destinarsi ai ticket, non più di 2 miliardi di euro.
In realtà il progetto (di re-styling), per onor di cronaca, non è attribuibile solo ed esclusivamente al Governo di tecnici montiani, bensì al precedente. Già il duo Berlusconi-Tremonti aveva previsto un netto ridimensionamento della somma da destinarsi ai ticket, non più di 2 miliardi di euro.
Ora però a Monti e Balduzzi spetta il compito di trovare una formula che possa tenere a galla quel poco di decente che il nostro Paese ha (con tutti i difetti annessi e connessi) e che altre nazioni cercano di riprodurre. Moda a parte, sto parlando proprio del nostro sistema sanitario. Noi lo bistrattiamo ma vi assicuro che all'estero non sono messi tanto meglio!
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1) ASSISTENZA SANITARIA TERRITORIALE. Si riorganizzano le cure primarie, nella consapevolezza che il processo di de-ospedalizzazione, se non e' accompagnato da un corrispondente e contestuale rafforzamento dell'assistenza sanitaria sul territorio, determina di fatto una impossibilita' per i cittadini di beneficiare delle cure. I punti qualificanti del riordino delle cure primarie sono: integrazione monoprofessionale e multiprofessionale per favorire il coordinamento operativo tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, secondo modelli individuati dalle Regioni anche al fine di decongestionare gli ospedali; ruolo unico ed accesso unico per tutti i professionisti medicine nell'ambito della propria area convenzionale al fine di far fronte alle esigenze di continuita' assistenziale, organizzazione e gestione; sviluppo dell'ICT quale strumento irrinunciabile per l'aggregazione funzionale e per l'integrazione delle cure territoriali e ospedaliere.